IL GUSTO E' RELAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

giovedì 17 aprile 2014

VILLA FAVORITA 2014

Il sole nel vino non poteva mancare alla rassegna dei "Vini Naturali" di Villa Favorita organizzata, come sempre, magistralmente da Vinnatur. Più che l'anno scorso si è respirata un'aria di maggior internazzionalizzazione e presenza di addetti ai lavori.

L'attenzione ed il rispetto per la natura in tutte le pratiche, in vigna ed in cantina, attraverso l'abolizione di tutti gli additivi chimici, contraddistingue l'impegno dei produttori presenti. Il loro vino si fa tramite di questo rispetto che arriva fino al consumatore.

Da tempo sosteniamo che il migliore approccio verso questi vini è quello che parte dalle storie dei produttori, intense e cariche di umanità e che attraverso il sentirsi rispettati giunge a compimento con la fruizione di un nettare genuino, sincero e schietto, che fa vivere un'esperienza gustativa unica.

Con questo spirito abbiamo vissuto intensamente la giornata di Sabato 5 Aprile accolti come al solito da una impeccabile organizzazione ed agevolati anche dalla presenza della Tasting room, novità di questa edizione, che ha visto anche il grande successo del laboratorio di panificazione allestito da Esmach ed il lancio della "rete del vino naturale". Una piattaforma creata sul sito vinnatur.org, dove chiunque condivida la filosofia dell’associazione può iscriversi quale socio sostenitore e comunicare, scambiare informazioni e notizie sui vini prodotti dai viticoltori soci, sui punti vendita, dove poterli acquistare o dove scovare proprio quell’ annata che si sta inseguendo da tempo. La rete è un filo rosso teso tra il produttore, il commerciante e il consumatore finale, che potrà ottenere in tempo reale tutte le informazioni necessarie per portare nel proprio calice i vini naturali che ama. - http://www.vinnatur.org/sostenitori/

Questi i produttori presenti: http://www.vinnatur.org/produttori/





Iniziamo incontrando gli champagne di Avize di Simon Selosse  dove si fa preferire la mineralità e rigorosità del non dosato Premiers Saveurs alla cremosità e fragranza dell' Extra Brut e del Brut fino ad arrivare al più complesso Prestige. Beh, un pò di Man(r)na nel bicchiere ci voleva, abbiamo iniziato bene.


Casa Belfi.  I vini di Maurizio Donadi e Albino Armani ci parlano di costanza, perseveranza, dedizione ed anche un filo di cocciutaggine per continuare a credere in una agricoltura sostenibile attraverso la biodinamica anche nei territori del Piave.
Il Prosecco Colfondo ottenuto dalla rifermentazione in bottiglia dopo 6 mesi di affinamento sui lieviti, partendo da una cifra stilistica leggermente ossidativa, accosta sentori fruttati di mela a punte floreali con un ritorno di acidità agrumata accompagnati da una fragranza che ne smussa gli spigoli. La sua bellezza è gustarlo scaraffato con i lieviti in sospensione apprezzandone un sano intorbidimento che ne rende la beva più ricca. La sorpresa è il bianco Igt delle Venezie composto da Incrocio Manzoni e Chardonnay provenienti dai vigneti di San Polo di Piave. Ad una trama fruttata e di fiori bianchi si accosta una retrogusto amaricante di radice ed una velatura tannica leggera che lo rendono insolito ed accattivante.YES WE CAN.

Dopo un giro in Slovenia con i riesling di Ducal ed una interpretazione friulana della Malvasia da parte di Stemberger seguita da una espressività di erbe fini e gentilezza provenineti dal vino ottenuto dal vitigno autoctono Zelen.

Ca del Vent. Bollicine ? Ottime, soprattutto i due millesimati 2009 più ricco e cremoso, 2010 più francese. Troppo scontato. Preferiamo indagare come si esprime  l'energia e l'anima dei vini fermi di Cellatica. Vini territoriali, espressione della vitalità ed energia del territorio cui appartengono. Se Cellatica ha un'anima, questi vini la esprimono, magistralmente incanalata dalla dedizione e pazienza di chi sa cogliere l'essenza della natura e convogliarne l'energia nei vini. Partiamo dal Rosso Cellatica 2011, composto da 4 uve. Marzemino (35%), Barbera (35%) Incrocio Terzi n.1 (15%), Schiava Gentile (15%). L'equilibrio sussurrato dell'annata lo troviamo nel vino. Semplice, delicato, fruttini, con una nota amaricante e leggermente verde che dà scorrevolezza al sorso, chiude sapido con una leggera astringenza. A questo vino non si chiede nulla, se non la sua amabile disponibilità nel trasferirci il tocco esile, di un frutto gentile. Curtefranca bianco 2011. Uno Chardonnay sorprendente, da vigne molto giovani fatto solo  in annate quando non ci sono le condizioni per la base spumante. Breve macerazione prefermentativa ed utilizzo di barrique usate. Equilibrato, dritto, figlio di un terreno calcareo che lo scolpisce e di una luce che  lo eleva donandogli una complessità giocata tutta in sottrazione. Tamerlano 2011. Proveninete da vitigni di oltre 30 anni e da un terreno argilloso, è uno Chardonnay più opulento, caldo, avvolgente con una nota delicata di burro di alpeggio ma ben sostenuto da una spalla acida che lo rende equilibrato. Qui la complessità è giocata maggiormente sulla struttura e pienezza. CHAPEAU.

 Filippi. Nella zona del Soave, in quel di Castelcerino, c'è vitalità, gioia, voglia di far parlare il territorio e di trasmettere energia positiva e voglia di vivere. Le stesse sensazioni positive che si hanno avvicinando i protagonisti di questa bella realtà vitivinicola, le si hanno approcciando i loro vini, veri, schietti, sinceri, ognuno perfettamente leggibile aderente al terreno ed al microclima di appartenenza.Quindi molto azzeccata l'idea di enfatizzare il cru di provenienza in etichetta e nel nome.
Castelcerino 2012. Garganega. Il terreno è prevalentemente vulcanico ed ha una buona esposizione a sud. Le viti hanno 45 anni. Vino asciutto, minerale, sapido, fresco con una chiusura leggermente mandorlata ed una leggera felpatura.
Vigne della Bra 2010. Garganega. Terreno a 400 mt di altitudine, prevalentemente argilloso con incursioni di roccia vulcanica e calcarea, esposto a sud-ovest. Le viti hanno 60 anni. Ciò che sorprende di questo vino è la abbondante sapidità che sorregge una struttura polposa di frutta e fiori bianchi.
Monteseroni. Garganega. Qui vi sono le vigne più vecchie e maggiormente esposte a sud. Le rese sono molto basse a causa di un diradamento naturale dei grappoli. Gusto pieno, morbidezza data da una pera matura, nespola, molto persistente.
THAT'S SOAVE.

Podere il Santo. Uva rara 2007. Ancora prova di botte ed ormai prossimo all'imbottigliamento. Fermentazione in cemento ed affinato in acciaio. Il territorio nel bicchiere, attraverso una ciliegia di spagna in evidenza, fruttini, avvolti da una trama tannica non invadente e irrorati da una speziatura di incenso intrigante.
AUTOCTONO, TERRITORIALE.

Apprezzabile lo sforzo di ricerca di Pian del Pino nella realizzazione di un Merlot da vendemmia tardiva.

Ottimo il Barolo Boscareto 2008 Serralunga d'Alba di Principiano.

Strepitosi come al solito i vini di Roagna Paglieri con un Montefico 2008 equilibrato, fine, già fruibile ma futuribile a discapito del Pajè e del Pira 2008 che sono da attendere. IL BARBARESCO.

Per chiudere in dolcezza con il Bukkaran di De Bartoli. DOLCE EMOZIONE



lunedì 31 marzo 2014

ITALIAN BEER FESTIVAL 2014


La degustazione della birra artigianale, non pastorizzata, non filtrata con ingredienti genuini e non trattati, continua per me ad essere una esperienza sensoriale, di relazione e quindi di gusto sicuramente affascinante. Anche quest'anno con il solito gruppetto di amici, appasionati di birre artigianali, eccoci a raccontarvi l'esperienza 2014 all' Italian Beer Festival svoltasi a Milano presso lo SPAZIO 90 (East End Studios) di Via Mecenate 84/10 Milano ed organizzata dalla Associazione degustatori birra.
Come lo scorso anno gli spazi della location sono stati ben organizzati e la fruibilità degli stand ottimale. La cordialità e disponibilità dei produttori dei microbirrifici presenti, ha creato ancora di più un clima famigliare, sereno ed ideale per l'approccio a questo nettare tutto da scoprire nella sua versione artigianale per chi non fosse, suo malgrado, andato mai oltre le birre "industriali".
La presenza dei gira-arrosti con gli spiedi di stinco e l'area ristoro dedicata hanno reso ancora più tipica e rurale questa graffiante esperienza folk, nel senso più alto del termine.




Questi i micro birrifici presenti:


Almond 22
Argo
BQ
Bi-Du

Birrone
Buttiga
Civale


Croce di malto
Dell’Eremo
Del Ducato
Di Meni
Doppio Malto
Elvo
Extraomnes
Foglie d’erba
Fratelli Trami
Gambolò

Geco
Hibu
Il Mastio
La Fenice
L’Inconsueto
Lambrate
Manerba
MC 77

Menaresta
Opera
Orso Verde
Retorto
Settimo
Toccalmatto
Un Terzo
Valcavallina
 In generale ancora una volta abbastanza deludenti le chiare ( Pils, Blanche, Bitter etc ... ) dove è difficile trovarne di valide nel panorama delle birre artigianali italiane. In rialzo le quotazioni delle luppolate e delle birre scure.

Tralasciando i birrifici di cui abbiamo già parlato e quelli ormai di consolidata fama, quest'anno ci piace segnalarvi due micribirrifici ed una chicca:

Il birrificio nasce dalla passione, costanza e perseveranza di Vincenzo Civale e Daniele Cosenza con un progetto che parte dal 2007 e si concretizza nel 2009 ed oggi può considerarsi un microbirrificio consolidato.L'orientamento sempre più spinto verso la scelta di malti italiani è la dimostrazione della volontà di portare avanti il concetto del Made in Italy anche nel mondo delle birre artigianali.

Ci hanno veramente sorpreso le seguenti birre:

Punto di Fuga
Stile: Strong Pacific Honey Ale
Colore: Ambrata (14 EBC)
Gradazione: 7.2%Alc
Formati: 33cl, 75cl, fusti
Malti: Pils (italiano), Pale, CaraHell
Luppoli: Perle, Nelson Sauvin, Motueka
Altri ingredienti: Zucchero candito chiaro, Miele d’acacia (BIO piemontese)

Per il suo esemplare equilibrio dell'amaro dei luppoli con la dolcezza delicata del miele di acacia.
Equilibrio.

Imperiosa
Stile: Imperial Stout
Colore: Nera(120 EBC)
Gradazione: 10.0%Alc
Formati: 33cl, 75cl,
Malti: Pils (italiano), Maris-Otter, Biscuit, CaraMunich II, Chocolate, Crystal, Carafa III
Luppoli: Perle, Magnum, E.K.Golding, Amarillo, Cascade, Centennial, Columbus, Saaz
Altri ingredienti: Zucchero di canna grezzo
Estrema, vigorosa, avvolgente, persistente, come dicono loro ... indimenticabile. Ed è proprio vero.
Conquistati.

Si presenta sul mercato con un aria sommessa e semplice, cercando di proporre un prodotto genuino, naturale, vero, schietto come del resto i bergamaschi sono.  
In punta di piedi questo birrificio si fa largo e di anno in anno ci sorprende sempre di più.
L'arte delle cose semplici, mai banali è la più difficile, ma quella che dà più soddisfazioni.

Sunflower
Stile: Golden Ale
Colore: Oro
Gradazione: 4,3% Alc
Formati: 33cl, 75cl
Una birra radiosa, solare, che ti seduce con note agrumate e di frutta tropicale, ti avvolge con un leggero tocco di miele e ti abbandona con un finale asciutto e luppolato. Sedotti ed abbandonati.



Impossibile non segnalare la Malanima del Birrificio Retorto, una splendida Barley Wine affinata in botte centenaria dove ha riposato per anni il Vin Santo. La giusta base, adatta per essere barricata grazie alla pazienza, dedizione e bravura del birraio Marcello Ceresa. Leggi la storia  e conosci questa birra dalle parole di chi l'ha fatta.



VINIVERI 2014 ... STAY TUNED ...

Anche quest'anno, e più che mai quest'anno, Il Sole nel Vino sarà anche a Cerea all'undicesima edizione di Viniveri 2014 - Vini secondo natura.

L'evento si svolgerà presso l’AreaExp di CEREA (Vr) nei giorni 5-6-7 APRILE 2014.

  
 Ad impreziosire la nutrita presenza di produttori biodinamici, vi sono i produttori della Renaissance des Appellations unitamente a Nicolas Joly. 
Quest’anno, la tre giorni è dedicata a Emmanuel Giboulot, vignaiolo francese della Borgogna che rischia pesanti sanzioni per essersi rifiutato di usare i pesticidi nelle proprie vigne. 
Durante l’evento è previsto l'incontro tra Associazioni Europee di Vignaioli naturali con la presenza di Sylvia Perez. Il tema è La rinascita dei contadini: una opportunità per la nostra società.

Quindi tanti motivi in più quest'anno per esserci e farvi partecipi di questa esperienza. 

Stay tuned ...

martedì 25 marzo 2014

VILLA FAVORITA 2014 : ARRIVIAMO



DA ABATO 5 A LUNEDÌ 7 APRILE si svolgerà l’11ª edizione di VILLA FAVORITA, il salone dei vini naturali che VinNatur - Associazione ViticoltoriNaturali organizza da undici anni. Sede dell’evento, come tradizione, la spettacolare villa la Favorita a Monticello di Fara, Sarego (VI) via Favorita 6. 


© Lorenzo Rui







Come ogni anno anche Il Sole nel Vino non poteva mancare. 

Il perchè sta:

NELLA FILOSOFIA


www.vinnatur.org Quest’anno le tre giornate di degustazione coronano un momento di intensa attività per l’associazione fondata e presieduta da ANGIOLINO MAULE. La collaborazione con il mondo scientifico, fortemente voluta e cercata, è ora una realtà e sta portando risultati concreti come spiega lo stesso Maule: - Lo stretto rapporto con enti e istituti di ricerca ci permette di fare importanti passi avanti verso la tutela della salute nostra e dei consumatori.
Per questa ragione ogni viticoltore che chiede di entrare nell'associazione accetta di sottoporre i propri vini ad un'analisi dei pesticidi residui in modo da poterne valutare oggettivamente la genuinità, a garanzia della salute di chi poi quel vino lo berrà. Lo scorso anno, proprio qui a Villa Favorita, abbiamo presentato i risultati dello studio che ha dimostrato come l’adozione di pratiche virtuose in vigna consentano all’uva, e quindi al vino, di mantenere una maggiore concentrazione di micronutrienti. Prova fondamentale di come i vini ottenuti secondo una viticoltura senza chimica, se assunti nella giusta quantità, siano più sani. Nel corso di quest’anno la  Prof.ssa Laura Di Renzo e il suo team della
Sezione di Nutrizione Clinica e Nutrigenomica dell’Univ. degli Studi di Tor Vergata – Roma, con cui collaboriamo attivamente, hanno continuato le ricerche arrivando a dimostrare come l’adozione di pratiche viticole ed enologiche naturali influenzi le proprietà nutrizionali del vino, che risulta più ricco di antiossidanti e quindi capace di ridurre in maniera significativa i processi ossidativi sviluppati dal metabolismo umano. Questo maggiore valore nutraceutico è in grado di contrastare anche l’effetto pro-ossidativo di pasti ad alta percentuale di grassi. Risultati come questi ci spingono a fare sempre meglio e con coscienza il nostro lavoro di vignaioli senza l’aiuto della chimica, né in vigna, né in cantina, per offrire a tutti un prodotto sano, oltre che buono. -

NEI NUMERI
 
140 viticoltori naturali provenienti da 8 paesi: Italia, Francia, Spagna, Slovenia, Slovacchia, Rep. Ceca, Austria.
Oltre 600 i vini in degustazione e vendita: varie tipologie, numerosi diversi vitigni, molti di questi autoctoni. 
3 intere giornate di apertura al pubblico con questi orari
sabato 5 e domenica 6 aprile dalle ore 10 alle 18
lunedì 7 aprile dalle 11 alle 18.

NELLE NOVITÀ
 
La tasting room: una sala che verrà allestita per le degustazioni e riservata agli operatori del settore quali buyer, distributori e stampa (l’accesso alla sala si può richiedere solo al momento dell’accredito al desk di Villa Favorita).
Il panificio VF: un laboratorio di panificazione allestito da
Esmach (www.esmach.com), partner dell’evento, che sfornerà in diretta e a ciclo continuo pane freschissimo ottenuto da lievito madre per accompagnare le degustazioni dei vini e gli spuntini.
Il padiglione gastronomia: un ampio spazio esterno dedicato agli espositori gastronomici, i selezionati artigiani che proporranno materie prime quali formaggi, salumi, olio, cioccolato… prodotti di un’agricoltura sana.
Il ristorante VF: come tradizione pranzi e spuntini saranno curatissimi per la scelta delle materie prime bio ed equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Se ne occuperà lo chef Stefano De Lorenzi insieme alla brigata del suo Ristorante Zenzero di Grumolo delle Abbadesse (VI) (www.ristorantezenzero.com).
Presenti anche quest’anno i CESTINI DA PIC-NIC con golosi menu a sorpresa da gustare sul plaid (incluso nel cestino) nel prato della villa.

NEGLI EVENTI 

© Lorenzo Rui
Natural Resistance: lunedì 7 aprile alle ore 16.00 verrà proiettato in anteprima un brano dell’ultimo film di Jonathan Nossiter presentato con successo all’ultimo Festival di Berlino. Saranno presenti alla proiezione il regista e Giovanna Tiezzi, una dei vignaioli protagonisti e socia VinNatur.
Mappatura statistica dei vigneti che producono i Grandi vini di Borgogna: Samuel Cogliati, autore ed editore (www.possibiliaeditore.eu), sarà presente al salone per presentare il suo ultimo libro dedicato alla Borgogna, in omaggio allo storico lavoro svolto dal Comité d’Agriculture di Beaune nel 1861.

Quindi, tutti a Monticello di Fara, ci vediamo là e ... stay tuned, come al solito per il dettagliato resoconto.



                                                                                                              Credits: Vinnatur.org, Lorenzo Lui