IL GUSTO E' RELAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

domenica 14 aprile 2013

CRONACHE DA ... VINIVERI (CEREA) 2013


Il concetto di autenticità, rispetto per la natura e per la terra, valorizzazione delle diversità culturali e territoriali, diffusione delle tradizioni, è alla base dei principi dei produttori "Vinoveristi". I loro vini sono unici come le persone che li producono ed il territorio da cui provengono. Nel vino ci trovi l'essenza del "terroir".

Questi produttori si attengono rigorosamente, attraverso autocertificazione, alla Regola del Consorzio dei Viniveri, subordinandosi ai relativi controlli del consorzio stesso.
La Regola riassume in se i dettami di comportamento da applicare alle attivitè in vigna ed in cantina, ispirata dal principio di naturalità nel rispetto della terra, dell'ambiente e dell'uomo.


Nel capannone espositivo di Cerea, si respira un'aria rustica, contadina, famigliare e ci si sente subito a proprio agio. E' grande, luminoso e gli spazi espositivi ben strutturati, permettendo una corretta fruizione della degustazione e rapporto con il vignaiolo.


Con tutti i limiti delle condizioni di assaggio di una rassegna fortemente rappresentativa ma giocoforza massiva, è stato possibile individuare, a mio modesto avviso, alcuni vigneron, anche amici, degni di segnalazione e di approfondimento.

Iniziamo da Casa Coste Piane  che presenta un Prosecco sur lie fatto con lieviti indigeni attraverso una rifermentazione spontanea in bottiglia. Il risultato e' un Prosecco che pur giocando sulle note classiche di mela si caratterizza soprattutto per la sua mineralità e sapidita' che fanno da contrappunto. Il frutto si assottiglia al palato attraverso la sensazione di buccia di mela. Siamo di fronte ad un Prosecco che fa parlare il terreno marnoso.


Passiamo ora a Zidarich, i suoi vini stilisticamente macerativi, hanno tutti una impostazione che parte dal colore giallo leggermente dorato e velato fino ad arrivare ai sentori macerativi con un alcol glicolico in evidenza.
Ho apprezzato maggiormente la malvasia 2010 con un naso fruttato ma fresco a tratti floreale e salmastro con accenni di erbe fini e secche ed una bocca morbida di frutta e uva bianca, anche se devo dire la Vitosvka 2009 aveva un naso splendido.

Prima della produttrice, prima del contadino, incontro un'amica.
Giovanna Morganti, Podere le Bonce. Da anni in quel di Castelnuovo di Berardenga fa un Chianti esemplare, territoriale, genuino, solare con un alcol ben domato dalle componenti dure compreso un tannino asciugante che si addomestica col tempo aiutando, assieme all'alcol, la longevità. Ho potuto apprezzare il chianti Le Trame 2010. Naso leggermente disturbato da un ritorno un po' di feccino, ma che si è fatto apprezzare per la fragranza del frutto. Un palato ancora giovane, segnato da un tannino asciugante, è però piacevole. Il frutto croccante, fresco, assieme ad una semplicità e linearità esemplari, domano l'alcol e gli danno una bella bevibilità.

Ed eccoci presso un vigneron giovane e pieno di entusiasmo. L'azienda si chiama A' Vita e produce un gaglioppo pieno e allo stesso tempo scarno, austero, lineare, un po' alcolico, che lo fa assomigliare ad un Nebbiolo. Anche se quest'anno i vini erano piu' pieni e coloriti. Un'esperienza da provare.


Impossibile non fermarsi da Stefano Amerighi e non provare il suo Syrah 2010 da Magnum con una bella ciliegia croccante in evidenza ed una leggera ed intrigante speziatura. Alcol e morbidezza giocano ancora un ruolo prevalente, ma è un purosangue nel suo genere che di anno in anno viene sempre più "raddrizzato".







Infine ecco la sosta presso due Barolo di sicuro rilievo ed eccellenza, di Cappellano e Rinaldi.
La serie di Rinaldi dal Nebbiolo 2011 al Barolo Brunate 2009 mi ha dato l'impressione di vini belli, precisi, puliti, già leggibili e fruibili, ma come se fossero stati stilizzati. Piu' rustico, tradizionalista invece mi è parso il Barolo 2008 di Cappellano.

APPUNTI DA ... VILLA FAVORITA 2013

Per chi ama o e' interessato ed attratto dalla filosofia che ispira i vignaioli piu' intransigenti nel portare avanti i principi del vino cosiddetto naturale, l'evento di Villa favorita, organizzato da VinNatur, rappresenta la manifestazione piu' importante in Europa.


L'applicazione dell'etica ambientale alla lavorazione in vigna ed alle tecniche di vinificazione, attraverso una rigorosa autocertificazione ed autoregolamentazione che va oltre il biologico, non e' semplice. L'apportare il minor numero di interventi in vigna ed in cantina e l'abolizione di additivi chimici e manipolazioni, sono pratiche rischiose e complesse esercitabili solo da un vignaiolo che abbia una grande conoscenza, consapevolezza ed esperienza delle proprie vigne e che sappia rispettare e valorizzare il "terroir".



La villa si trova in cima ad una collinetta ed è raggiungibile attraverso un viale alberato molto suggestivo.


Le postazioni sono colloocate all'interno delle stanze della villa e distribuite su due piani, di cui uno interrato un po' buio ma molto caratteristico.
Lo sfogo del giardino adiacente ha reso ancora piu' piacevole la visita ed allietato le soste.







Queste occasioni non sono l'ideale per effettuare degustazioni significative, ma danno una bella panoramica del settore e permettono di incontrare di nuovo vignaioli conosciuti e di avvicinarne altri che altrimenti non avremmo l'opportunità di conoscere.
Anche quest'anno quindi ho potuto consolidare il legame con produttori noti ed allargare le conoscenze verso vignaioli prima a me sconosciuti.

Di seguito l'elenco dei produttori presenti:  Elenco dei produttori
 
Durante la rassegna incontrando amici, amici produttori e vini a me conosciuti e sconosciuti, alcuni non ancora a fuoco con retaggi di puzze e puzzette un po' troppo "bio", anche se di anno in anno la pulizia organolettica dei vini naturali si affina sempre di piu'; ritengo meritevoli di segnalazione i seguenti:


Champagne Tarlant, Ca del Vent Franciacorta: Altra conferma per me che sono uno "champagnista" convinto. Non ce n'è, nei vini naturali e soprattutto a Dosaggio Zero (pasdosè) la marna della Champagne fa la differenza, nonostante che il Ca del Vent soprattutto nella versione Saten faccia la sua bella figura. Bello, preciso, minerale, con note leggermente funginee al naso, il Tarlant non dosato; piu' complessa ed articolata la Cuvee Louis. 


Labet (jura) e Riffault (loira): Di Labet in evidenza il Fleur Savagnin e lo Chardonnay 2011 meglio il primo più dritto, minerale con una piacevole presenza agrumata, un po' troppo morbido ed adagiato sul legno il secondo. Ho provato anche la linea con la tendenza ossidativa tradizionale che, assieme ai vini di Riffault (sempre in evidenza il suo Skeveldra 2010), ho trovato piu' celebrale ed impegnativa, non certo scevra di derive acri e puzzettose a volte un po' troppo invadenti.



Roagna: sempre ottimi i vini di questo produttore, ops contadino. Diretto, schietto, ruspante, cosi' come i suoi vini, territoriali, tipici, precisi pur nella loro vena di "naturalità". L'annata 2007 in assaggio non è delle migliori anche se ci propone vini di immediata godibilità con un apprezzamento particolare per il Barbaresco Asili 2007. 



Cos; rossi sempre lineari, minerali; pieno e con la grafite in evidenza il Nero d'Avola, con la solita nota di leggera riduzione piu' evidente il Cerasuolo, sempre un po' scarnificato. Corte S. Alda sempre sugli scudi con il suo ripasso Campi Magri, morbido, con una bella marasca in evidenza e mai stucchevole anzi al palato si lascia bere grazie ad una ottima piacevolezza e sapidità finale. 
Di Bartoli sempre ottimo per bilanciamento tra dolcezza e acidità il passito.


domenica 24 marzo 2013

APPUNTI DALL' ITALIA BEER FESTIVAL DI MILANO



Ogni tanto il solito gruppetto di amici appassionati di birre artigianali e scopritori di microbirrifici emergenti mi coinvolge in esperienze degustative e in avventure come quella dello Zythos in Belgio.

Devo dire che, come appassionato di gusto e di enogastronomia, il mondo della birra ed in particolare quello dei microbirrifici artigianali mi affascina e quindi mi faccio coinvolgere volentieri.
La degustazione della birra artigianale, non pastorizzata, non filtrata con ingredienti genuini e non trattati, e' una esperienza sensoriale, di relazione e quindi di gusto sicuramente affascinante.



Questa volta siamo andati all' Italia Beer Festival a Milano, evento organizzato dalla Associazione Degustatori Birra, dedicato alla divulgazione di realta' consolidate ed emergenti nel panorama italiano dei birrifici artigianali.



Felice la scelta della location, SPAZIO 90 (East End Studios) Via Mecenate 84/10 Milano, appena alle soglie di Milano e subito raggiungibile dall'uscita (Mecenate) della tangenziale est.
Spazio espositivo sufficientemente grande in relazione all'afflusso, buona selezione di birrifici, ottima razionalizzazione degli spazi che permetteva una buona fruizione sia degli stand che dell'area centrale dedicata alla possibilita' di sedersi e mangiare, lo stinco di maiale al grill era veramente invitante.
Quindi evento consigliatissimo a tutti coloro che per curiosita' o per passione vogliono conoscere e/o approfondire il mondo della vera birra italiana.

Di seguito i birrifici artigianali presenti:

    Amiata
    BQ

                                                            Bi-Du
    Birradamare
    Birrone
    Brewfist
    Croce di Malto
    Del Forte
    Doppio malto
    Endorama
    Extraomnes


                              Foglie D’erba   

   








   Freelionsbeer
   Gambolò

                                                            Geco

                                                             Hibu
    Kamun
    La Mia birra
    Lambrate
    L’inconsueto
    L’Orso Verde
    Manerba


                                                          Retorto
    Rurale
    San Paolo
    Sibter Himmel


                                                       Toccalmatto

    Trami
    Un Terzo
    Valcavallina



Sorvolando su alcuni birrifici gia' "affermati" e di sicuro affidamento tra cui, Bi-du, Tocalmatto, Orso Verde, Geco, Hibu ed altri, come comunque non segnalare:



Zona Cesarini di Tocalmatto.
Pacific India Pale Ale. Vol 6,5%
Abbinamento:  Cucina orientale








Pecora Nera del birrificio Geco
Birra artigianale italiana, birra cruda. Vol 4,0%
Abbinamento: dolci a base di cioccolato














La mia attenzione e' stata catturata da due birrifici emergenti:

RETORTO - Podenzano (Piacenza)


Un birrificio giovane in tutti i sensi, dove nelle birre si sente tutta la volonta' di far bene e di farsi sentire, anche a volte eccedendo dando alle birre un carattere anche troppo spiccato e a volte invadente. La voglia di fare ... e bene ... c'e' ed il futuro e' tutto davanti a loro.
Le birre che hanno presentato sono state: Latte piu' stile Beer Blanche, Morning Glory American Pale Ale, Krakatoa Indian Pale Ale, Lullaby Belgian Strong Ale, Daughter of Autumn Scotch Ale.



FOGLIA D'ERBA -Forni di sopra (Udine)


Di questo microbirrificio mi ha colpito l'attenzinone alla naturalita', per la scelta delle materie prime, ed al territorio con un occhio attento anche ai prodotti locali. L'utilizzo oltre il 70% del luppolo fresco in fiore e la selezione delle spezie da una filiera ecosostenibile. La stessa attenzione l'ho ritrovata nella rigorosita' nel fornire un servizio perfetto di spillatura con temperatura di servizio ottimale e fragranza della birra a partire dalla schiuma bella compatta e persistente.

Babel
Pale Ale English Style - Vol 4,8%

Ulysses
Black I.P.A. - Vol 5,8%





domenica 17 marzo 2013

RISTORANTE LA PRESEF

RISTORANTE LA PRESEF PRESSO AGRITURISMO BEAUTY FARM LA FIORIDA A MANTELLO (SO)
L'AgriturismoBeauty Farm La Fiorida a Mantello (SO) da qualche anno rappresenta un punto di riferimento Country Chic ai confini della zona della Valtellina, con una offerta che comprende ospitalita', centro benessere, fattoria didattica, eventi e ristorazione attraverso una cucina dai caratteri tradizionali valtellinesi con rivisitazioni creative che attinge direttamente dai prodotti tipici realizzati direttamente e venduti anche tramite lo spaccio aziendale.
In questa cornice non poteva trovare migliore consacrazione il progetto dello Chef Gianni Tarabini attraverso il ristorante La Presef, oggetto della visita, che si e' recentemente aggiunto al ristorante Gourmet tradizionale.
Sito: La Presef
Giudizio Il sole nel vino : 16/20



 Veniamo subito accolti ed accompagnati verso l'ingresso della Presef, dove consegniamo gli abiti ed entriamo in una bomboniera di legno da circa 30 posti dove la tradizione contadina trasuda e l'eleganza dei tavoli la richiama attraverso la mise en place e le posate che sono state forgiate a guisa degli arnesi da lavoro dei contadini.
Un ulterirore nota di tipicita' territoriale e' data dal personale di sala, sempre attento, discreto e che ti fa sentire subito a tuo agio, vestito con gli abiti tipici storici valtellinesi.


 Si inizia ...

Accompagnato da un Bourgogne blanc di Bouzereau, un chianti classico Isole e Olena e dal Vertemate di Mamete Prevostini per chiudere, scegliamo il menu Emozioni, per farci coccolare dalle differenti creazioni dello chef Gianni Tarabini, dove ogni piatto presenta una rielaborazione tecnica ed estetica dei prodotti tipici derivati dall'Agriturismo, che ci lascia affascinati soprattutto per la gestione delle consistenze, profumi e per la tecnica delle salse e fondi. Tutti i piatti sono realizzati da zero partendo dalla materia prima.
Ah, dimenticavo i piatti sono veramente buoni. Su tutti il cotechino, la guancia brasata ed il piccione.



 Il pane


 Entre', Cotechino, cialda alle nocciole, zabaione al passito


Foie gras realizzato in casa, pan brioche, aceto balsamico invecchiato, marmellatina fresca


Inverno sull'Adda, la crema di latte incontra le erbe aromatiche, i legumi, la terra

 Uovo delle galline di allevamento a terra de La Fiorida 

 Crema di caldarroste con aria di Casera Dop realizzato direttamente dall'Agriturismo La Fiorida

Crema di ceci, sanguinaccio, gamberi, semi di grano saraceno fritti


Gnocco di patate, bitto 2012, Missoltini e scorzette di limone


Paccheri di Gragnano, carciofi, gamberi, ricotta affumicata


Guancia brasata, purea di mele, fave di tonka, topinambur


Petti di piccione selvatico, crema di verzette, uva americana della pergola dell'Agriturismo la Fiorida, pancetta croccante


Pre dessert, fogliolina di menta disidratata su crema di latte e graniglia nocciole


 Pera ubriaca, tortino al grano saraceno, crema alla vaniglia



venerdì 15 marzo 2013

CORSO DI APPROCCIO AL VINO 3° EDIZIONE

Terza edizione della fortunata serie del Corso di approccio al vino by Il sole nel vino presso l'Agriturismo Forte di Fuentes a Colico. Iscrizioni aperte, inizio il 12 Aprile 2013 alle 20:00.



mercoledì 13 marzo 2013

BEVO DUNQUE SONO di Roger Scruton

Un vino va oltre gli odori, i sapori, le classificazioni, il vitigno ed il suolo di appartenenza. Si esprime anche e forse soprattutto attraverso il "Terroir" inteso come "environment" pregno di storia, consuetudini, passioni, esperienza, vissuto umano. Oltre al cibo il vino si abbina bene anche al pensiero ed il bere favorisce la consapevolezza di se.