IL GUSTO E' RELAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

giovedì 6 giugno 2019

VERTICALE MONTEVERTINE PERGOLE TORTE

Le verticali de Il Sole nel Vino

Non chiamatelo Chianti, è il sangiovese di Radda in una delle sue massime espressioni per veracità e sensibilità territoriale, è il Pergole Torte dell'azienda Montevertine in Radda in Chianti.
Si parte da una elegante 2007 che esprime il frutto di una nobile ciliegia ed allena il palato nascondendo ancora l'anima tannica e la speziatura fresca del sangiovese.
Piccola sosta con la 2008, bottiglia fallata.
Arriva la 2009, ancora giovane, che accompagna il frutto con una nota tannica ed una freschezza quasi balsamica, vino piacevole, lungo, che induce alla beva.
Ora è il turno della 2006, golosa ed anche in stato di grazia. Si avvertono tutte le sfumature, dal frutto, sottobosco, per continuare attraverso un tannino ben presente ma integrato ed una acidità ancora scalpitante che introduce una freschezza da erbe aromatiche.
Lungo e succulento.
Infine la 2004, annata più "debole" rispetto alle altre. È un vino che gioca ad assemblare in un equilibrio perfetto tutte le proprie caratteristiche e proprio per questo pradossalmente meno espressivo ma di gradevole beva e di buona sapidità.


Montevertine, verticale Pergole Torte annate: 2009, 2008, 2007, 2006, 2004



martedì 23 aprile 2019

VINI DI PASQUA - LA CANTINA DELLA CASA IN MONTAGNA

Questi due giorni di Pasqua e Pasquetta sono stati anche l'occasione per incontrare bottiglie lasciate tempo or sono nella cantina della casa in montagna, luogo pieno di ricordi di infanzia che ritempra sempre anima e corpo.

Chianti classico 2006 Monteraponi

Il colore rubino ancora vivo fa ben sperare. Parte in sordina, quasi spento, pare voglia dirci di lasciarlo in pace, ma perché mi avete disturbato? Non insistiamo e lo lasciamo lì in disparte, rispettando il suo umore. Dopo una bella oretta lo riavviciniamo e sembra rinato, ora si che ha ritrovato la gioia di esprimersi e con tanto di dettagli e quindi lo accostiamo volentieri alle lasagne ed all'arrosto che stanno per arrivare.
Parte con una bella ciliegia con incursioni di ribes, poi una leggera speziatura di alloro e menta ed in chiusura un tocco di intrigante cioccolato bianco. Terziari tipo foglie bagnate e cuoio appena accennati. Beva fresca, succulenta con una trama tannica ormai integrata.







Kerner 2007 Kofererhof

Ottimo compagno durante la classica pausa formaggi e miele, che anticipa sempre il dolce.
Illumina il bicchiere di un giallo paglierino carico, dorato. Il suo carattere altoatesino, trapuntato da un insieme sfaccettato e complesso di erbe aromatiche, presenti anche se non invadenti, assecondate da una buona sapidità e mineralita', è arrotondato da un lieve ma persistente miele di acacia che gli dona un ottimo equilibrio. L'importante presenza alcolica non è fastidiosa ed accompagna bene una beva che non stanca, predisponendo l'animo alla fase successiva del dessert.



MASTERCLASS RIESLING MOSELLA

Masterclass Riesling della Mosella targata Il Sole nel Vino con focus annata 2009.

Grazie a tutti per la interessata ed attenta partecipazione.


L'UOMO CHE SUSSURRA AL VINO - PIERRE FRICK

L'uomo che sussurra al vino

Un felice incontro ieri sera quello con Pierre Frick presso Ciz Cantina e Cucina (http://www.cizcantinaecucina.it) a Milano.
I suoi vini, oltre a portare con se la genuinità di un territorio bellissimo come l'Alsazia, sanno accompagnare il cibo e chi li beve, mettendosi di lato con discrezione e rispetto, sicuri che chi li saprà ascoltare potrà coglierne la sincerità, la fragranza, la freschezza, la longevità comunicativa attraverso il loro linguaggio fatto di frutta bianca, fieno, acidità, mineralita', sapidità, florealita', speziatura lievemente piccante. Proprio come Pierre, uomo vero, sincero, che custodisce le vigne ed accompagna il suo vino fino a noi, spiegandoci come é nato, come andrebbe accolto ed infine chiedendoci semplicemente se ci è piaciuto.




I Vini:
Alsace aoc cremant 2016
Alsace aoc Sylvaner Bergweingarten 2014 Alsace aoc Riesling Grand Cru Vorbourg 2014 Pinot Gris 2010 Vendage Tardive

PINOT GRIS 2016 - ORANGE WINE SLOVACCHIA

Quando incontro un "orange wine", dinamico, poliedrico, evocativo, consegnato al mondo, quasi liberandosene, da una terra, una storia, un microclima ed una cultura umana rispettosa delle proprie radici e del proprio territorio, lo avvicino sempre in un bicchiere senza stelo perché mi accorgo che il nostro compito non è quello di giudicarlo ma con-prenderlo, realizzandone il gusto come risultato di una intima relazione continuamente cangiante. Così divento fiore di campo, poi un po' ruvido come il tannino delle bucce, forte come l'alcol dell'uva sotto spirito, a tratti mi riscopro sapido, poi mi ammorbisco come una albicocca disidratata ed un tabacco dolce da pipa fumata davanti ad un camino acceso confortato dalle inebrianti essenze fume' .

Il suo passato: Pinot Grigio Slovacco, da terreni vulcanici. Annata 2016. Non pressato, fermentazione spontanea, macerazione a contatto con le bucce, affinamento 6 mesi in botti piccole usate. Azienda Pivnica Kajkov.

venerdì 1 febbraio 2019

VINI DEL RICORDO E DEI VIAGGI ... A VOLTE RITORNANO

Il bello delle lezioni de Il sole nel vino - Wine&Foodie blog è quello che succede dopo, per chi ha la curiosità di rimanere.
Dalla cantina, incontri inattesi legati a due viaggi di ormai 10 anni fa.

- Outis 2005 di Biondi
Quando un vino dopo 13 anni ha ancora qualcosa da dire é importante attendere ed ascoltare. Il racconto ci parla di un sottobosco che man mano si dirada a favore di uno scenario più montano fatto di erbe e radici. La grafite, tipica della lavagna, stimola ricordi scolastici e si associa al profumo dei fiori passi messi come segnalibro nelle pagine consumate dalla fatica dello studio. L' odore di un fuoco spento ci riporta improvvisamente davanti al cratere fumante del vulcano. Hei, ma questo sapore di After Height ? Me ne dai un altro ?
 

- Gewurztraminer 2006 S. Dona
La tranquillità di un viaggio nordico in house boat sul Danubio coccolati da un distillato di pera e salvia si trasforma man mano in una festa dalle calde sensazioni tropicali e speziate.


CHEF FULVIO PIERANGELINI

" ...Per me cucinare è un atto sociale. Le scelte di un cuoco, seppur in maniera microscopica, possono incidere contro l’omologazione del gusto, tutelare la biodiversità e opporsi al potere di una filiera basata su interessi economici non virtuosi. ... "
" ... noi cuochi siamo gli unici artigiani che entrano dentro le persone con il loro lavoro. Abbiamo una responsabilità, una sensibilità... "

Intervista molto interessante di Alessandra Monte sul Corriere , da leggere fino in fondo.


Fulvio Pierangelini: «La cucina di oggi? Arrogante. E i talent in tv sono immorali»