IL GUSTO E' RELAZIONE E CONSAPEVOLEZZA

sabato 29 aprile 2023

ORTHOGNEISS 2019


Muscadet Orthogneiss 2019 del Domaine L'Ecu. Vitigno Melon De Bourgogne.

Il nome lo prende dal terreno  orthogneiss metamorfico costituito da quarzo, ferro e magnesio.


È un vino naturale fatto in tini di cemento.

All'osserrvatore non può sfuggire una bella lucentezza dorata ed una limpidezza quasi brillante.

L'attacco olfattivo è costituito da una discreta intensità ma di buona persistenza che lascia il ricordo di agrumi, pietre lavate dal lago, frutta gialla e una scia salmastra. Al palato è dritto,stretto, l'attacco è coerente rispetto al naso. Chiude lungo con una trascinante sapidità iodata ed un ritorno agrumato. Perfetto con plateau di molluschi crudi.

giovedì 16 marzo 2023

SCHIOPPETTINO FLAIBANI

 
La rivalsa di un vino dal carattere unico e raro.
Eh si perchè lo Schioppettino fu un vino sempre più ignorato dai contadini locali perchè troppo semplice e poco apprezzato fino ad arrivare negli anni 70 alla sua esclusione dalla denominazione Colli Orientali del Friuli DOC ed addirittura sanzionando i contadini che cercavano di allevarlo.
Gli abitanti di Prepotto insorsero, con a capo il sindaco. La battaglia per restituire dignità e sopravvivenza a questo varietale autoctono fu vinta nel 1983 quando lo schioppettino venne di nuovo riconosciuto e reintegrato nella denominazione.
Questa interpretazione proveniente da una viticoltura biologica che strizza l'occhio alla biodinamica, ci regala un vino che alla vista appare timido vestito di un rubino pallido.
Avvicinandolo meglio con predisposizione, pazienza e curiosità, prima al naso e poi al palato, si susseguono una serie di sensazioni che ci portano in montagna tra i fiori e le bacche da frutto rosse e poi nere. Che succede? Si sente uno sparo in lontananza ed il vento ci porta una incursione olfattiva che dapprima ricorda la polvere da sparo, poi si trasforma in una nota balsamica dovuta alla presenza di una pineta nelle vicinanze. Fermandoci riposando sopra un sasso e assaporando ancora un sorso ecco che si fa largo una inconfondibile speziatura pepata.
Il sorso poi si compie con una viva acidità, sapidità ed un tannino presente. La persistenza è lunghissima, corrispondente e molto piacevole e ci allevia dalle fatiche della nostra escursione, ormai siamo arrivati alla vetta.
Un vino che lascia un buon ricordo di sè. Se lo trovate non perdete l'occasione di assaggiarlo.

TENUTA DI VALGIANO 2014

 Tenuta di Valgiano 2014

Questa annata acida e piovosa sottrae il Tenuta di Valgiano dalla sua zona di comfort e porta questo Sangiovese (60%) e Merlot (40%) ad assomigliare di più ad un Pinot Nero di Borgogna.
L'attacco olfattivo è di frutti di bosco, lamponi, ribes e leggerissime erbe aromatiche che conducono anche il sorso che chiude con una discreta acidità, rafforzata da una percebile astringenza quasi verde. Emergono anche note fiori passi e tartufo che tradiscono una fase evolutiva in corso.
I soli 11.5 vol, l'eleganza e la freschezza del sorso, mai banale, invogliano la beva ed accostano l'esperienza a quella dei pinot noir della Cote de Beaune.

venerdì 18 marzo 2022

LES 7 CRUS AGRAPART

 Oggi questo entry level di Agrapart.

Chardonnay 90% più Pinot Nero 10% . Assemblaggio di 4 grand cru e 3 village. Sboccatura recente 2021 dopo 2 anni sui lieviti.
È uno champagne fresco minerale di fine sapidità con una prevalenza fruttata di mela verde, dotato di grande impatto e personalità aiutata dalla fragranza e cremosità dovuta alla sboccatura recente ed alla materia prima.

ANSONICO 2019 VIGNETO ALTURA

 

Oggi a pranzo un bellissimo sorso isolano. Ansonico 2019 di Vigneto Altura Isola del Giglio.
Colore aranciato, leggermente velato, che tradisce una buona maturazione e quella piccola macerazione di 2/7 giorni.
L'attacco olfattivo è composto da ricordi di macchia mediterranea, una componente iodata, salmastra ed un accenno di frutta gialla con una leggera punta di pepe bianco. Al palato è corrispondente, avvolgente con una appena accennata tannicità. Chiude fresco, sapido, con ricordi di frutta gialla e miele di timo. Consigliata la beva a temperatura di cantina.

RISERVA VIGNA MONTICCHIO 2016 LUNGAROTTI

 

Un vino, una famiglia che ha contribuito a fare la storia del vino italiano, in occasione di una cena di famiglia, per farsi avvolgere da un frutto ammaliante di visciola e mora, accarezzare da un tannino fine ed elegante, per poi farsi ricordare con un sorso lungo leggermente speziato e quasi balsamico.
Tra qualche anno, sicuro regalerà sensazioni ancora più complesse. Intanto un paio di bottiglie riposano ancora in cantina.
 
Riserva Vigna Monticchio 2016 di Lungarotti


CHABILS LES CLOS 2007 DAUVISSAT

 

Quando apri una bottiglia 2007 dello Chablis Les Clos di Dauvissat in ricordo della visita fatta più di dieci anni fa oltrpassando il cancello blu, cercando oggi di ritemprarti e di consolarti durante la convalescenza influenzale e ne rimani impressionato, capendo il perchè ti occupi di enogastronomia da ormai 20 anni.
La beva è un viaggio. La veste limpida, brillante e dorata ti conquista subito portandoti in oriente. Poi vieni subito trascinato in un alpeggio alpino dal varietale burroso ma mai invadente, seguito da sensazioni iodate, floreali mature ed a tratti autunnali e di frutta gialla.
Nel corso della beva emerge l'annata fredda e sei subito in riva al mare, avvolto da una brezza marina iodata, salmastra accompagnata da un ritorno agrumato.